26 Giugno 2026 alle 11:44 3 minuti di lettura Immaginate di avere bisogno di un esame diagnostico urgente per inquadrare un sintomo sospetto o per monitorare l’evoluzione di una patologia cronica. Contattate il centro di prenotazione e vi sentite rispondere che la prima data utile è tra sei, otto, dodici mesi. A quel punto, se avete risorse economiche sufficienti, vi rivolgete alla sanità privata, altrimenti siete costretti a rinunciare alla visita. Questa dinamica, tutt’altro che aneddotica, è la realtà con cui si scontrano oggi oltre 4,5 milioni di italiani, che, dati alla mano, hanno rinunc...
Health
Liste d’attesa in sanità, quattro milioni e mezzo di italiani rinunciano a esami e visite
Fonte: La Repubblica - Salute