08 Luglio 2026 alle 06:00 3 minuti di lettura Immaginate un laboratorio di Medicina della riproduzione enorme, 10 metri per 5, con tante macchine in fila. E immaginate che siano quelle sei stazioni diverse – una volta inseriti gli ovociti e gli spermatozoi di una coppia – a selezionare i gameti che, secondo l’analisi dell’Intelligenza artificiale, hanno le migliori chance di essere più performanti per creare un embrione, che poi un’altra macchina proceda con la tecnica prescelta, Icsi o Ivf che sia, fino ad arrivare all’embrione, che poi viene analizzato e osservato in time lapse, congelato e ...
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Un figlio grazie ai robot: nasce la medicina della riproduzione automatizzata
Fonte: La Repubblica - Salute