15 Luglio 2026 alle 04:30 3 minuti di lettura Avere ventisei anni e la prospettiva della dialisi prima di compierne trentasei. Era il 2011 quando Claudia Robustelli sentiva per la prima volta pronunciare il nome della sua malattia ultra rara: C3G, nome “in codice” per glomerulopatia da C3, in cui il sistema immunitario si attiva in modo anomalo e causa l’accumulo di una proteina (C3, appunto) nei glomeruli dei reni, portando a un danno progressivo e fino a poco tempo fa inarrestabile. Vivere – Tutte le storie Anche il trapianto non è risolutivo, perché la patologia di fondo resta. Oggi Claudia...
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Claudia: “La mia rara malattia ai reni sembrava aver stravolto i piani. Ma sono diventata mamma”
Fonte: La Repubblica - Salute