04 Agosto 2026 alle 18:00 3 minuti di lettura Tornando sugli agenti di intelligenza artificiale (IA) di OpenAI e Anthropic che hanno operato delle violazioni a danno di siti e piattaforme terze animando un dibattito che prosegue senza sosta dal 21 luglio scorso, la testata TechCrunch ha messo il focus sulla responsabilità oggettiva di questi incidenti, facendo emergere un vuoto normativo tutto americano. Da qui, il paragone con le norme vigenti in Europa , su tutte l’AI Act, consente di osservare a bocce ferme la convinzione secondo cui sarebbe un male che, mentre America (e Cina) innovano, l’...
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Chi paga se l'hacker è un algoritmo? Il vuoto normativo americano e le norme europee
Fonte: Repubblica Tecnologia