22 Agosto 2026 alle 00:00 4 minuti di lettura Le architetture digitali che oggi decidono chi abbia diritto a un sussidio, a un salario o persino a un passaporto vengono spesso presentate come strumenti neutri, capaci di rendere più efficiente un sistema che altrimenti sarebbe lento e corruttibile. Dietro questa promessa, però, si celano meccanismi che possono escludere le persone più vulnerabili proprio nel momento in cui avrebbero più bisogno di essere adeguatamente riconosciute. «La ricerca che conduco verte su come l' identità digitale , ossia la conversione della persona in dati biometrici...
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Silvia Masiero e le ingiustizie dietro l’identità digitale: «L’IA non le risolve, le amplifica»
Fonte: Repubblica Tecnologia