16 Settembre 2026 alle 15:39 2 minuti di lettura Come sempre, arrivati a questo punto dell’anno, gli esperti di influenza provano a capire cosa succederà nei mesi invernali analizzando quanto è già accaduto nell’altro emisfero. "Occhi puntati sull’Australia, quindi, dove al momento prevale il ceppo A/H3N2. I segnali che arrivano da lì ci invitano a non abbassare la guardia: la circolazione precoce di più virus può creare una sorte di pre-stagione, con un progressivo aumento degli accessi agli ambulatori dei medici di famiglia e dei pediatri. L’anno scorso abbiamo superato i 15 milioni di casi....
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Influenza, virus meno aggressivi ma ci saranno almeno 12 milioni di casi
Fonte: La Repubblica - Salute