23 Settembre 2026 alle 14:19 3 minuti di lettura L’uscita dal circuito dell’informazione del caso Revolut consente di svolgere qualche riflessione di sistema su come è cambiato il modus operandi dei criminali in rapporto a quella che non si può più definire una richiesta di riscatto ma, piuttosto, un prezzo per un (finto) silenzio. In principio era il ransomware Lo schema criminale che per anni ha tormentato aziende e istituzioni era basato sul paralizzare i sistemi informativi della vittima cifrando localmente i dati chiedendo un riscatto per riprenderne la disponibilità e, in una successiva ...
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Caso Revolut, l’estorsione funziona anche se i dati della vittima non sono cifrati
Fonte: Repubblica Tecnologia