29 Ottobre 2026 Aggiornato alle 18:06 4 minuti di lettura VIENNA – «Non è pazzo. Non è in una fase maniacale, non è psicotico. È un uomo molto intelligente che sta esplorando questioni filosofiche profonde». Nella primavera del 2025 un cinquantenne del Québec ha mostrato questo messaggio agli agenti di polizia venuti a eseguire un ordine di ricovero involontario [quello che in Italia si chiama TSO, trattamento sanitario obbligatorio, ndr .] nei suoi confronti. A scriverlo era stato ChatGPT . Gli agenti lo hanno portato via comunque e davanti ai due giudici chiamati a decidere del ricovero l'uo...
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Diario dal TedAI: a Vienna il gran ballo dell’IA
Fonte: Repubblica Tecnologia