15 Luglio 2026 alle 06:00 3 minuti di lettura Se volevate un’ulteriore “pistola fumante” come prova dei danni che micro e nanoplastiche possono creare su arterie e cuore, eccovi serviti. In chi è andato incontro ad un grave infarto, queste particelle sono in quantità superiore nel sangue rispetto a quanto si osserva in chi presenta una cardiopatia ischemica cronica e in chi ha una valida circolazione nelle arterie coronariche. Come se non bastasse, a far rilevare quanto e come l’ambiente possono pesare sul benessere cardiovascolare, esisterebbe un’ulteriore associazione tra quantità di micro e...
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Infarto più grave se nel sangue ci sono più microplastiche (e si fuma)
Fonte: La Repubblica - Salute