15 Luglio 2026 alle 11:55 3 minuti di lettura Quando a Gaia Presotto viene diagnosticata la sclerosi multipla, nel 2013, la prima cosa che cerca non è una spiegazione clinica ma uno specchio, qualcuno in cui rivedersi per non sentirsi sola. I media tradizionali, in quegli anni, le rimandano uno stereotipo che la terrorizza: la malattia costantemente rappresentata con l'immagine di una sedia a rotelle. “Nella maggior parte dei casi, le persone con sclerosi multipla non utilizzano ausili nella loro vita quotidiana" , racconta Gaia sul palco del We Make Future di Bologna. La sclerosi multipla è u...
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Chi sono i “pazienti influenti” e come cambiano il modo di parlare di salute on line
Fonte: La Repubblica - Salute